Cominciamo togliendoti qualsiasi dubbio: il nude universale non esiste. Lo dice la parola stessa, del resto, visto che nude significa nudo, cioè il tuo colore, e il tuo colore non è quello di nessun altr*. Lo stesso identico rossetto può accendere un viso e spegnerne un altro.
Il motivo sta tutto nel sottotono, la sfumatura che si nasconde sotto la superficie della pelle e che resta la stessa anche quando ti abbronzi.
Può essere freddo, caldo o neutro, e cambia il modo in cui ogni colore si comporta sul tuo viso.
Il principio è lo stesso che si applica nell’armocromia: a seconda del sottotono, certe tinte ti valorizzano e altre ti spengono.
Pensa, per esempio, all'arancione, che su un sottotono freddo tende a far risaltare eventuali discromie, mentre su un sottotono caldo si fonde con naturalezza.
Con il fucsia succede il contrario, perché valorizza soprattutto i sottotoni freddi.
Per il nude vale la stessa regola: prima di scegliere la tonalità, conviene capire in quale dei tre tipi di sottotono rientri.
Come scoprirlo? Puoi fare una prima prova semplicemente osservando come reagisce il tuo viso ai diversi colori. Se ti valorizzano di più le tonalità calde e aranciate, è probabile che il tuo sottotono sia caldo; se invece ti donano maggiormente i colori freddi e rosati, potresti avere un sottotono freddo. Se entrambi funzionano bene su di te, potresti rientrare in un sottotono neutro.
Può essere utile anche chiedere il parere di una persona di cui ti fidi, concentrandoti non tanto sul colore in sé, ma su quale rende il viso più luminoso e armonioso.